Perchè è importante dormire bene
Il sonno è fondamentale per la vita, in quanto migliora la salute e l’umore; dormire bene infatti rappresenta un fattore di protezione rispetto allo sviluppo di alcune malattie tra cui il diabete.
In questo articolo la nostra Psicologa Chiara ci illustra le caratteristiche del sonno, l’importanza che esso riveste per il benessere della persona e come sia possibile migliorarlo seguendo alcune semplici raccomandazioni.
Intanto è utile sapere che il sonno è caratterizzato da alcuni stadi distinti:
Stadio 1 – Addormentamento: in questa fase si verifica il passaggio graduale dalla veglia al sonno in cui i muscoli iniziano a rilassarsi, il battito cardiaco rallenta, si abbassa la temperatura corporea e l’attività cerebrale diminuisce.
Stadio 2 – Sonno leggero: rappresenta la fase intermedia tra l’addormentamento e il sonno profondo: i muscoli diventano sempre più rilassati e la frequenza cardiaca rallenta progressivamente. Il soggetto è in dormiveglia e si sta addormentando.
Stadio 3 – Sonno profondo: rappresenta lo stadio in cui si è addormentati e, per questo, non si verificano movimenti oculari né attività cerebrali, i livelli metabolici sono lenti e il corpo è completamente rilassato. Questa fase dura circa 10 minuti.
Stadio 4 – Sonno profondo effettivo: con un abbassamento ulteriore della temperatura corporea, respiro e battito cardiaco lento ,si entra nella fase del rilassamento più profondo, legato al sonno senza sogni e alla mente inconscia; in questa fase il sonno è pesante, i muscoli completamente rilassati, gli occhi iniziano lentamente a muoversi in maniera irregolare sotto le palpebre e il corpo si prepara alla fase successiva, quella del sonno REM.
Stadio 5 – Sonno paradosso: corrisponde alla fase REM durante la quale si verificano rapidi movimenti oculari, aumento del flusso sanguigno e dell’attività cerebrale che caratterizzano lo stadio del sonno associata ai sogni, ovvero quella di cui è più facile e frequente ricordare cosa si sogna. Il sonno REM si verifica a 90-120 minuti dall’addormentamento.
Cose da sapere sull'insonnia:
Non dormire bene una notte o solo occasionalmente non vuol dire soffrire d'insonnia (diversa la situazione in cui le difficoltà del sonno capitano tre o più volte la settimana con un tempo maggiore di 30 minuti per addormentarsi o riaddormentarsi dopo un risveglio)
Alcune persone faticano ad addormentarsi, altre si svegliano nel corso della notte (anche più volte) e trovano difficile riaddormentarsi
Non è per forza necessario dormire tutta la notte per essere riposati (alternanza tra fasi di sonno leggero e fasi di sonno profondo)
Cause insonnia:
Gli studi del dottor Spielman, Professore in Psicologia e co-direttore del Centro di Medicina del Sonno del Weill Medical College (New York), hanno mostrato come alcune persone abbiano una predisposizione di base a sviluppare l’insonnia
Tale predisposizione può intrecciarsi con dei fattori scatenanti (cambiamenti di letto/camera, illuminazione, consumo di alcool, problemi di salute, difficoltà lavorative o famigliari) e generare l'insonnia
L'insonnia diventa cronica se intervengono dei fattori perpetuanti (ad esempio sforzarsi a tutti i costi di dormire, incrementare le ore passate a letto
Come si può effettuare una corretta IGIENE DEL SONNO, cioè facilitarlo attraverso un insieme di buone abitudini?
Caffeina- il consumo di caffè (soprattutto verso sera) può influire su una problematica di insonnia già presente
Alcol- lo stesso vale per il consumo di alcolici la sera
Abitudini alimentari- mangiare cibi pesanti la sera può rallentare la digestione e influire negativamente su sonno
Attività fisica- fare regolarmente attività fisica in palestra aiuta il corpo a scaricarsi e facilita notevolmente il sonno
Rumori- può sembrare banale ma talvolta le difficoltà di addormentamento sono dovute a rumori in sottofondo che non conciliano il sonno
Qualità dell’aria- è importante che l’aria nella stanza da letto sia pulita. Il consiglio è di aprire le finestre per qualche minuto prima di coricarsi
Illuminazione- una stanza non completamente al buio è, per alcune persone, un ostacolo al sonno. E’ importante in questi casi cercare di ridurre il più possibile le fonti di luce
Materasso e cuscini- sembra scontato ma per dormire bene sono fondamentali un materasso e dei cuscini comodi, confortevoli
Oltre a questi utili consigli per gestire l’insonnia, esistono anche delle tecniche specifiche nell’ambito dell’approccio cognitivo-comportamentale (scientificamente validato per il trattamento di questi disturbi) che aiutano a regolarizzare il sonno e a sconfiggere l’insonnia.
Per finire ecco alcune domande frequenti sul sonno:
- Si tende a dormire più profondamente man mano che la notte trascorre?
Falso- durante la notte vi è un’alternanza di cicli del sonno. Il sonno più profondo si ha durante la prima parte della notte.
- Per recuperare il sonno perduto di una notte bisogna dormire una notte intera? Falso.
- Più tempo dormiamo, meglio ci sentiamo il giorno successivo?
Falso- può capitare di essere stanchi pur avendo dormito tante ore. E' importante sapere di quante ore di sonno abbiamo bisogno per essere riposati
- E' vero che molte persone non rendono dopo una notte insonne?
Falso- sono poche le persone che non riescono a portare a termine le attività causa insonnia. Il corpo è in grado di far fronte alla stanchezza e sonnolenza.
- Il sonno è importante per la memoria?
Vero -il sonno è importante per fare riposare la mente e anche per favorire i processi di memorizzazione.
- Se durante il giorno ci sentiamo irritabili vuol dire che abbiamo dormito male?
Falso- non dormire bene la notte influisce sull’umore ma l’essere irritabili può anche essere legato ad altri fattori.
- La stanchezza durante il giorno potrebbe indicare la presenza di un disturbo del sonno?
Vero- la stanchezza può essere causata dall’insonnia. La sonnolenza è legata ad altri disturbi come la narcolessia.
- La depressione causa l’insonnia?
Vero- l’insonnia può essere una conseguenza di molti disturbi tra cui la depressione.
Psicologa Chiara Rolando
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