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Stress: come gestirlo?

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  Ci sono dei momenti della vita in cui ci troviamo ad affrontare situazioni, compiti, mansioni lavorative o persone, che possono rappresentare una fonte di tensione. In queste circostanze si attivano risposte a livello fisico, mentale, emotivo, comportamentale.   Lo stress è stato definito come “una risposta specifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso” (Seyle, 1976).  In realtà la reazione legata allo stress può essere funzionale alla sopravvivenza, in quanto prepara l’organismo ad agire o a scappare di fronte ad un pericolo (studi di Cannon, anni 20). Se lo stress è elevato interferisce però con la prestazione e con la vita della persona e può causare disagio. Gli eventi esterni in grado di provocare una risposta di stress nell’organismo (situazioni complesse a lavoro, problematiche di salute, litigi, cambiamenti importanti, trasloco) vengono definiti stressor. I sintomi dello stress Lo stress si può manifestare con sintomi di diverso tipo: - s...

Lo stress: che cos’è e come reagisce il nostro corpo

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Stressati? La vostra routine quotidiana non vi concede un attimo di respiro? Vi siete mai chiesti perché le zebre, i leoni e in generale gli altri mammiferi che popolano il nostro pianeta non sviluppano ulcere? Il   neurobiologo e primatologo statunitense Robert Sapolsky, professore all'Università di Stanford e ricercatore scientifico nell’ambito dello stress e della neuro degenerazione, se lo è domandato nel libro “Perché alle zebre non viene l’ulcera”, pubblicato in Italia nel 2006. Da cosa deriva lo stress e quali sono le sue conseguenze sul nostro corpo? “Lo stressor è tutto ciò che fa perdere al corpo l’equilibrio allostatico, ovvero quella costanza che il corpo tende a perseguire ogni giorno per mantenere la sua fisiologia ottimale attraverso una miriade di piccoli e grandi “aggiustamenti” – spiega Sapolsky. “E a prescindere dal tipo di stressor   (ferite, fame, temperature estreme o stress psicologico) la risposta attivata è sempre la stessa”. Cosa su...

Cosa si rischia a non rischiare

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Inauguriamo lo spazio "non stress", dedicato a pensieri, citazioni, riflessioni e al relax, parlando di rischio. Il movimento è indispensabile per migliorare, non solo dal punto di vista fisico ma anche da quello mentale e spirituale. E muoversi, agire, significa spesso rischiare. Rischiare per abbandonare le proprie abitudini e affrontare nuove sfide. Cosa si rischia a non rischiare? Leggete cosa ne pensa lo scrittore americano Leo Buscaglia... "...a esporre le vostre idee e i vostri sogni c'è il rischio d'essere chiamati ingenui; Ad amare c'è il rischio di non essere corrisposti; a vivere c'è il rischio di morire; a sperare c'è il rischio della disperazione e a tentare c'è il rischio del fallimento . Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla. La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l'angoscia, ma non può imparar...